Nella progettazione, creazione e realizzazione di un sito web abbiamo tre figure professionali che si definiscono freelancers: il webmaster, il webdesigner e il web developer. In linea generale svolgono tutti e tre lo stesso lavoro, cioè seguono la creazione di un sito internet dall’inizio fino a lavoro finito e si occupano, successivamente, anche del supporto.
Se andiamo ad esaminare in dettaglio queste figure ci accorgiamo che ognuno di loro ha delle conoscenze più specifiche in un determinato campo, per es. il webdesigner ha particolarmente approfondito le capacità grafiche; il web developer ha conoscenze specifiche nella programmazione e nello sviluppo di applicazioni web; il webmaster ha conoscenze della struttura generale del web, conosce gli standard di qualità del W3C e il funzionamento dei motori di ricerca.
La parola freelance è stata coniata nel medioevo in Inghilterra e stava ad indicare tutti quei soldati mercenari che non avevano un signore fisso a cui prestare i propri servigi, ma acquisivano dei lavori (es. partecipavano ad una battaglia) per brevi o lunghi periodi, in cambio di un compenso economico. Etimologicamente la parola significa “lancia indipendente”.
Oggi vengono definiti tali tutti quei liberi professionisti o collaboratori esterni che svolgono un lavoro a progetto per un committente sia esso privato o azienda.
Fiscalmente questi soggetti sono inquadrati, in Italia, come possessori di Partita Iva oppure secondo il disposto dall’articolo 2222 cc (prestazione meramente occasionale) senza Partita Iva nel caso non si superi la soglia dei 5 mila euro l’ anno.






