L’area di Meteora, uno dei principali raggruppamenti di monasteri della Grecia, è localizzata nella zona
della Tessaglia il cui capoluogo è Larissa, un posto ricco di storia, spiritualità e arte. Dal 1989 è stata inserita dall’UNESCO nel Catalogo dei
Monumenti del Patrimonio Internazionale come bene culturale e naturale di particolare importanza.
Non si hanno documenti certi
sull’esatto periodo in cui i premi asceti popolarono le Meteore, ma l’opinione prevalente conferma il dodicesimo secolo sulla rupe di Haghios
Stefanos. La vera e propria attività religiosa e monastica comincia, però, nel quattordicesimo secolo per iniziativa del monaco Nilos il quale
raccolse i monaci che vivevano isolati nelle grotte. Certamente durante l’invasione dei Turchi nel quindicesimo secolo, i monasteri, conobbero un
lungo periodo di declino.
Oggi i sei monasteri visitabili (Monastero Haghios Nikolaos, Grande Meteoron ossia Monastero della
Transfigurazione, Monastero Varlam, Monastero Roussanou, Monastero di Hagia Triada, Monastero di Haghios Stefanos) si presentano restaurati e gli
affreschi ben conservati, dopo aver conosciuto, in seguito alla seconda guerra mondiale, un periodo di rovina e decadenza. Personalmente ho avuto
l’occasione di visitare solo quattro di questi Monasteri in quanto il viaggio è stato una specie di “mordi e fuggi” sabato e domenica, ma per
coloro che volessero visitare il posto con tranquillità consiglierei 3 o 4 giorni; solo il Monastero della Trasfigurazione per visitarlo tutto ci
vuole almeno una giornata.
Il viaggio – partiamo da Atene prendendo l’autostrada Athinon-Lamia, poi per Karditsa, Trikala e infine per
Kalabaka. Arriviamo nel primo pomeriggio di sabato dopo cinque ore di macchina e andiamo subito al “bed and breakfast” dove avevamo prenotato
qualche giorno prima (45 euro a notte compresa colazione, esattamente sotto ad una gigantesca roccia alta, forse, qualche centinaio di
metri).
Lasciamo le nostre cose e partiamo subito per un giro di esplorazione alle rocce delle Meteore,
passando per Kastraki. Il giorno dopo, di corsa, visitiamo i Monasteri e poi di nuovo partenza per Atene. Esperienza bellissima e
rigenerante.

Monastero Grande Meteoron – fu fondato da Sant’
Atanasio Meteorita (1305 – 1380), è di stile tardo-bizantino e perfettamente conservato. All’interno sono allestiti due piccoli musei, una
dispensa e il vecchio refettorio con relativi cimeli e spettacolari pitture che danno un’immagine viva dell’attività quotidiana dei
monaci.

Monastero di Aghios Nicolaos – è il primo
monastero che si incontra luogo la strada subito dopo il paesino di Kastraki (salendo sulla sinistra), la costruzione risale al
1400.

Monastero Roussanou – la costruzione risale al
1388 per iniziativa dei monaci Nicodemo e Benedetto anche se alcuni ipotizzano come fondatori i fratelli Maximos e Ioasef di Giannina. Oggi il
Monastero si presenta come convento femminile e si arriva, dalla strada, dopo aver salito circa 140 gradini e attraversato due ponticelli di
pietra.

Monastero Varlam – si dice che abbia preso il nome
dal suo fondatore, il monaco Barlaam, primo anacoreta salito su questa rupe nella metà del quattordicesimo secolo.

Monastero di Aghia Triada – (S. Trinità) fondato nel 1438. Ad un
primo sguardo sembra che l’accesso al Monastero sia impossibile, ma i realtà sono state realizzate delle pedane e una serie di scalini che
permettono di visitarlo. Vale, sicuramente, la pena salire e visitare un interessante complesso monastico che, tra l’altro, offre una vista
mozzafiato su tutti glia altri monasteri.

Monastero di
Aghios Stefanos – l’accesso a questo monastero è molto semplice dato che è l’unico che non ha scalini da salire. Fondato nel quattordicesimo
secolo oggi è un convento femminile.







